Si può dire sia stato un predestinato per questo sport.
Ha le idee chiare sul canottaggio, equilibrio tra mente e corpo, sul suo futuro, facoltà di ingegneria e... con un sogno: diventare allenatore!
Come hai iniziato? “Nel 2005 scesi al Circolo per iscrivermi a pallanuoto, una settimana dopo, nonostante avessi fatto l’iscrizione, scelsi di fare canottaggio” .
Quale la tua specialità e in che consiste? “La vogata di punta, quindi con un solo remo, e dal lato pari, quindi con il remo a sinistra”.
Quale e quando il primo appuntamento della stagione? “Il 27 marzo a Londra “The Head of the River Race” e ad aprile il Meeting Nazionale”.
L’ obiettivo di quest’anno? “Vincere più titoli possibili con i colori rossoverdi”.
Cosa rappresenta per te il canottaggio? “Una passione! Una passione accompagnata da tanto duro lavoro, che ti porta a fare tanti sacrifici, ma tutta la fatica viene ricompensata dalle soddisfazioni finali”.
“Il canottaggio è tortura, ci vuole una fede enorme per trarne piacere”. Sei d’accordo? “Questo è il canottaggio, è uno sport troppo faticoso per farlo a livello amatoriale. Gli allenamenti sono tanti, una media di 11 a settimana, e molto duri, quindi il tuo unico obiettivo è vincere”.
Cosa vuoi fare da grande e come vedi il canottaggio nel tuo futuro? “Il mio obiettivo una volta finita la scuola è iscrivermi ad Ingegneria, facoltà certamente impegnativa che occuperà la maggior parte del mio tempo. Per questo motivo, non voglio mollare del tutto il canottaggio, ma credo che non riuscirò più a praticare a livello agonistico. Rimanendo in questo sport, mi piacerebbe diventare allenatore. Io sono stato fortunato, il Posillipo credo sia la miglior società in Italia, ho avuto a disposizione allenatori di altissimo livello e spero di poter insegnare anche io ai giovani di un domani”.
Come ti concentri prima di una regata? “I-pod e solitudine”.
In base a cosa e come cambiano le tattiche in una gara? “Fondamentale risulta la preparazione e la condizione fisica dell’atleta il giorno stesso della gara. Poi si studia l’avversario, l’informazione è la prima cosa, devi conoscere chi ti trovi di fronte. Inoltre nel canottaggio, oltre ad una tattica fisica, è importante anche quella psicologica. Sapere quando e come puoi distruggere mentalmente il tuo avversario”.
Nel canottaggio quanto è fondamentale attaccare l’avversario? “Tantissimo! Non bisogna mai mollare un colpo, sono gli avversari a dovere aver paura. In barca è necessario l’equilibrio tra mente e corpo, perché una barca senza controllo è inutile, ti fa perdere secondi”.
Cosa pensi del tuo allenatore? “Mimmo (ndr Domenico Perna) è un grande motivatore, ha creduto in me dal primo momento. A volte è troppo buono, questo perché è un sognatore, sente il canottaggio con tutto sé stesso. Lello, invece, (ndr Raffaele Polzella) è più tecnico, è diventato allenatore molto giovane ed ha studiato tanto”.
Il tuo idolo… “Luca de Maria e Andrea Caianiello”.
L’emozione più bella e il ricordo più brutto… “Lasciando stare i Mondiali, quella più bella è la vittoria a Sabaudia nel 2008 nell’8+. Invece ci sono stati due momenti brutti: il primo nel 2008 dopo aver perso due regionali a marzo, avevo pensato di smettere. Il secondo, al Mondiale, a causa di un mal di schiena ho rischiato di tornare a casa dopo i tanti sacrifici fatti”.
A proposito dei Mondiali: ricordi e sensazioni della finale? Speravi in una medaglia? “Sì, mi aspettavo la medaglia. Ci tenevamo molto a fare un risultato positivo ai nostri ultimi Mondiali categoria Juniores. E così è stato! Io sono un calcolatore e posso assicurare che niente accade per caso. In batteria siamo usciti con il sesto posto, ma era tutta una tattica per andare alla giornata di recupero. In finale sapevamo che la Germania era un altro livello e così li abbiamo lasciati andare. La nostra gara era riuscire a stare avanti ad Inghilterra e Francia ed è quello che abbiamo fatto. E pensare che nel rush finale per soli 45 centesimi non siamo riusciti a battere l’Australia, potendo così arrivare secondi!”.
CARRIERA Al CN Posillipo dal: 2006 Esordio: 2006 Società in cui hai remato: CN Posillipo Esordio in Nazionale: 2008
PALMARES
Con le squadre di club: 5 titoli tricolori conquistati
Con la nazionale: 2008 4°posto Coppa della Gioventù in 4- 2009 Medaglia di Bronzo Campionati del Mondo a Brive-le-Gaillarde in 4+
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